Social Media In Cina. Quello Che Devi Sapere

Se qualcuno dice Social Media è assolutamente comune pensare a: Facebook, Twitter, Pinterest, Youtube, Instagram e Snapchat. Giusto? NI.
Pensare ai social appena citati è comune in occidente e in quasi tutto il mondo, quasi. È quel quasi che fa la differenza. In Cina tutti quei social citati nelle prime righe insieme a Google e WhatsApp sono censurati e quindi bloccati dal governo cinese. Esiste un modo per raggirare la censura, grazie al cosiddetto VPN che sta per Virtual Private Network. Grazie ad un Virtual Private Network infatti, è possibile localizzare fittiziamente il proprio dispositivo (tablet, smartphone o computer) in un’area del mondo che non è quella soggetta alla cesura, in questo caso la Cina. Anzi per essere precisi la Repubblica Popolare Cinese. (dire Cina e basta può generare confusione…scriverò un articolo al riguardo!)
Alla luce di questa piccola premessa, cosa significa dire Social Media in Cina? E quali sono i più utilizzati Social Media in Cina?

Paese che vai…social che trovi! Sebbene in Cina (Repubblica Popolare Cinese) non siano utilizzati i social di cui ho scritto all’inizio del mio articolo, questo non significa che i cinesi non dispongano di canali per condividere le loro storie, le loro foto, i loro video. Per ogni social “occidentale” ne esiste un corrispondente cinese.

Conoscere quanti più social possibili, le loro funzioni e gli scopi per i quali vengono maggiormente utilizzati è fondamentale per coloro i quali stanno per affacciarsi al social media marketing nella Terra di Mezzo.

In questo articolo, introdurrò brevemente i social per ogni funzione principale (video, foto o microblogging), ma prima lasciami spendere alcune righe su 2 errori da NON COMMETTERE!

  1. Solo perché il social “occidentale” X corrisponda al social cinese Y, non significa che le strategie che usi per X siano valide ed efficaci anche per Y. Il fatto che uno corrisponda all’altro non significa che siano identici e soprattutto non significa che corrispondano al 100%.
  2.  Tralasciare i social cinesi perché tanto esiste il VPN. Il fatto che per la censura esista un rimedio, non significa che la maggior parte dei cinesi ne faccia uso. Al contrario, la maggior parte dei cinesi neanche dispone di un VPN, non ne è interessato, ma soprattutto è felice e contento di usare i social di casa.

Detto ciò, proseguiamo con la lista dei social media in Cina:

 

Motori di Ricerca

Lo so, i motori di ricerca non sono dei social media in senso stretto e non è mia intenzione andare fuori tema, ma non posso neanche ignorare l’ABC. Google che è il più grande e utilizzato motore di ricerca al mondo è bloccato e censurato in Cina. Secondo voi i cinesi restano senza motori di ricerca? Ovviamente no, e nasce così Baidu, che all’apparenza sembra il fratellino cinese di Google, in realtà il loro funzionamento è mooolto diverso, o meglio Baidu è – più meno – quello che era Google un decennio fa. Qui trovi un articolo in cui spiego le differenze SEO tra Google e Baidu.

Instant Messaging

Mentre in tutto il resto del mondo ci si scambia messaggi istantanei con WhatsApp, in Cina c’è la App delle App, la regina delle app. Mi riferisco a WeChat, di proprietà della Tencent, che apparentemente sembra l’applicazione gemella di WhatsApp, ma in realtà è molto di più. Infatti, su WeChat,così come per WhatsApp, non solo è possibile lo scambio istantaneo di messaggi, note audio e chiamate video o vocali, ma sono anche disponibili altre funzioni quali: condivisione di foto e/o video della durata di 10 secondi, acquisto di biglietti per il cinema, biglietti del treno e aereo, prenotare taxi, creazione di account ufficiali da parte delle aziende e ultimo – non per importanza – WeChat Marketing. Ho già parlato del WeChat Marketing in questo articolo che trovi qui.

Microblogging

Il social che è stato il precursore del microblogging è senza ombra di dubbio Twitter. Ovviamente i Cinesi non hanno esitato a crearne uno…cinese! Nello specifico mi riferisco a Weibo, di proprietà di Sina, il maggiore portale di informazione in Cina.
Weibo in caratteri semplificati cinesi 微博, che tradotto significa proprio microblog / micro-blogging.

 微 = micro 博= blog/blogging

Weibo, combina le funzionalità di Twitter, ma anche di Facebook. Weibo è ampiamente utilizzato nella Repubblica Popolare Cinese, infatti secondo quanto riportato dalle statistiche Weibo è utilizzato dal 40% di coloro i quali utilizzano internet in generale. Inoltre, c’è un dato da non trascurare; Weibo è principalmente utilizzato dai millennials appartenenti alla classe medio-alta, che vive principalmente nelle grandi città.

Foto, Video e Live- Streaming

Nonostante per la condivisione di foto e video siano largamente utilizzati anche altri social quali WeChat, Weibo e altri che citerò più avanti, c’è un social in particolare che voglio citare perché 1. a me piace molto 2. su internet c’è davvero poco al riguardo e nulla in italiano 3. è uno dei social più utilizzato in Cina.

Quello di cui sto parlando è MeiPai. Meipai è un’applicazione di condivisione di video che fa parte della società con sede ad Hong Kong Meitu Inc, proprietaria della medesima app Meitu (in caratteri cinesi: 美图 che significa 美= bello/a 图= fotografia)  con la quale è possibile ritoccare e modificare foto.

Meipai – in caratteri semplificati cinesi 美拍 di cui 美 significa bello/a 拍 significa fare una foto o filmare – è un’applicazione molto amata dalle star cinesi, su cui è possibile sia la condivisione di foto che di brevi video, ma quello che rende Meipai così popular è la funzionalità live-streaming, funzionalità che in Cina avanza a vista d’occhio, tanto che applicazioni di live-streaming spuntano come funghi.

Video

Anche per i video ho già citato altre applicazioni/piattaforme che permettono agli utenti cinesi la condivisione di questi ultimi. Nelle applicazioni già citate però, la funzione video è mini, nel senso che video consentiti sono brevi, oppure la funzione video non è l’unica disponibile, ma è anzi accompagnata anche da altre funzioni tipo la condivisione foto. Nel social che sto per introdurvi invece, i video di qualunque durata fanno il social.

Il video social per antonomasia in occidente è YouTube, in Cina invece dove YouTube è bloccato c’è YouKu.

Nonostante esistano delle differenze che spiego qui, YouTube e YouKu non sono poi diversissimi. C’è però una cosa che YouKu ha in più rispetto a YouTube. Su YouKu i marchi possono creare negozi online nella barra del menu. Ciò consente agli utenti di acquistare immediatamente ciò che vedono nei video.

Domande e Risposte

Chi ha mai consultato forum tipo Yahoo Answer o Quora per rispondere alle domande più disparate? Bè credo un po’ tutti. C’è chi è più passivo, nel senso che non pone direttamente la domanda, ma si accontenta di cercare domande simili o uguali per consultarne le risposte e c’è chi è più attivo e quindi chiede e risponde direttamente su piattaforme quali Yahoo Answer e Quora. Anche i cinesi cercano, chiedono e rispondono tanto, tantissimo…semplicemente lo fanno altrove! Anche per i forum di domande e risposte i cinesi hanno creato i loro.

In particolare Baidu Zhidao e Zhihu stanno riscuotendo grande successo, nonostante i cugini occidentali Yahoo Answer e Quora non siano censurati Baidu Zhidao e Zhihu hanno la meglio.

Così come i forum domande e risposte sono vitali per i brand in occidente, allo stesso modo lo sono con la Cina.

 

Questi sono i social media in Cina più utilizzati di cui ho fatto una breve descrizione, descrivere nel dettaglio ogni social avrebbe reso questo articolo…un’enciclopedia!