L’esperienza di Rachele Abrusci nella Regione della Mongolia Interna

IMG_1150Una volta completato il proprio iter formativo in Italia ed aver conseguito la Laurea in Economia Aziendale, nel 2014 Rachele Abrusci si trasferisce in Cina col fine di ampliare le proprie conoscenze in materia linguistica ed imparare anche il cinese mandarino. L’istituto adatto all’insegnamento dell’idioma agli studenti stranieri è la Beijing Language and Culture University. A Pechino Rachele ha modo di entrare in contatto con la cultura locale, imparandone gli usi e rinunciando alle abitudini occidentali.

Durante la primavera del 2015 decide di visitare la Mongolia Interna e trascorrere un fine settimana in questa Regione Autonoma della Cina, diventata tale nel 1947. La popolazione che abita in questa zona desertica è formata perlopiù da cinesi Han e da una minoranza mongola, la maggior parte impegnati nell’allevamento di equini ed ovini. La Mongolia Interna conta circa 24 milioni di abitanti e copre il 12% della superficie totale della Cina. Le lingue ufficiali IMG_1190sono il cinese e il mongolo, il capoluogo è Hohhot.

Rachele Abrusci visita la regione scoprendola poco contaminata e apprezzandone il suo lato selvaggio e lontano dallo sviluppo economico che ha investito il resto della Cina. Una delle mete più interessanti è il Resonant Sand Gorge, area del deserto Kubuqi che dista circa un’ora di auto da Baotou, la città più vasta della Mongolia Interna. Nel Resonant Sand George si incontrano la cultura del deserto con quella Mongola, riflettendo l’esclusiva visione dello stile di vita dei nomadi che abitano questa zona. Nei giorni soleggiati e aridi è percepibile un particolare suono provenire dalle dune accarezzate dal vento che dà origine al nome cinese Xiang Sha Wan, traducibile in italiano con “Gola della Sabbia che Canta”.