Rachele Abrusci alla scoperta della Cina Imperiale

IMG_1204Una volta conseguita la Laurea in Economia Aziendale, Rachele Abrusci si trasferisce in Cina con l’obiettivo di ampliare le proprie conoscenze in materia linguistica e così si iscrive all’Università di Lingue e Culture di Pechino, rinomato istituto riconosciuto globalmente per l’insegnamento del cinese mandarino agli studenti stranieri.

Una volta arrivata in Cina, si stabilisce a Wudaokou, nel quartiere universitario di Haidian. Grazie a tale esperienza ha modo di entrare in contatto con la vera cultura cinese, imparando gli usi e i costumi del popolo e abbandonando le proprie abitudini occidentali. Durante il primo anno di permanenza in Cina,

Rachele Abrusci si dedica principalmente all’apprendimento della lingua, accantonando temporaneamente la carriera professionale. Visita in modo completo la capitale, trascorrendo lunghi pomeriggi a studiare all’ombra degli siheyuan, tipiche abitazioni a corte cinesi disposte in fila a formare i vicoli denominati hutong. Dopo aver visitato Pechino in modo completo, Rachele Abrusci si reca a Xi’An, una delle quattro capitali antiche della Cina, dove ha modo di conoscere da vicino la popolazione locale, formata in gran parte da una comunità musulmana, gli hui.

Il capoluogo della provincia dello Shaanxi è una delle città più grandi e importanti della Cina nord-occidentale ed è ricca di luoghi d’interesse per i visitatori. Una delle attrazioni più affascinanti è sicuramente l’esercito in terracotta, mausoleo dell’imperatore Qin Shi Huang formato da migliaia di statue di guerrieri in terracotta costruite per proteggerlo nell’aldilà. Altri siti storici visitati da Rachele Abrusci sono le tombe del periodo Tang, la pagoda della grande oca selvatica e la pagoda della piccola oca selvatica.

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